La Cucina Italiana Patrimonio UNESCO


Anni fa riuscivo a dormire ininterrottamente per 12 ore anche 13 volendo, adesso quando sono fortunata i miei occhi si spalancano puntualissimi dopo 5 ore di sonno leggero.

Cortisolo, età, stress… per me rimane un mistero.

In ogni caso quando il nemico non puoi sconfiggerlo, alleati!

Quindi adesso le prime ore della giornata sono diventate una coccola per me e la mia famiglia di pelosi.

Qualche coccola nel lettone, la prima passeggiata in giardino con una luce che risveglia l’anima, sorseggiare lentamente il tè mentre Bibi e Lilli sgranocchiano la loro colazione.

Seduta sulla mia poltrona leggo e sfoglio le mie adorate pagine di carta, studio i nuovi acquisti, scelgo ricette da provare o qualche ristorantino dove mi piacerebbe andare.

(Devo ancora tornare da Arnaldo)…

La Cucina Italiana Patrimonio UNESCO

Qualche mattina fa però la mia carica mattutina l’ho trovata sui social, nulla è più veloce ormai!

LA CUCINA ITALIANA PATRIMONIO UNESCO.

Riconoscimento meritatissimo attesissimo che ci riempie di orgoglio!

Come non ricordare il piatto del cuore preparato dalla nonna la domenica, quelle infinite tavolate di parenti e amici, zuppiere fumanti, teglie di lasagne succulenti, risotti e ogni qual specie di carne condita con ogni genere di “sughino”.

Sarebbe impossibile menzionarli tutti.

Ognuno di noi ha il suo piatto del cuore, quello che oggi definiamo comfort food

Il mio piatto del cuore

Pollo arrosto come lo faceva la nonna Maddalena, ripieno alla bresciana, un ripieno povero a base di cipolla appassita in tanto tanto burro, pane grattugiato, brodo per amalgamare e una pioggia di grana padano, rigorosamente da bresciana doc.

Oppure tortelli ripieni di patate e menta, tipico piatto della nonna Gina che era una sarda doc.

Secondo me è proprio da queste fusioni che oggi abbiamo questo infinito patrimonio gastronomico che ha meritato e merita questo riconoscimento… che forse un po’ è dovuto alle nostre nonne e non solo ai grandi nomi della moderna gastronomia.