Una serata milanese tra ricordi e scoperte
Milano in una calda serata autunnale, mi perdo con il naso all’insù guardando i grattacieli che sorgono dove una volta c’era un luna park. Poco distante si vedono ancora le vecchie trattorie, bel contrasto il vecchio che rimane e affascina e il nuovo che ti ricorda che il tempo passa velocissimo.
Sarà la nostalgia degli anta…
Che poi avere superato gli anta non è per nulla male, anzi!
Mentre mi perdo in tutti i miei pensieri mi rendo conto che di prendere il mio treno per Bologna non ne ho per nulla voglia.
Quindi fedele alla mia nuova filosofia di vita sposto il rientro a domani mattina e mi regalo una serata senza meta seguendo le chiacchiere allegre delle persone che passeggiano e dei miei pensieri…
Teatro Smeraldo
Brava Ale questa sì che è libertà; quindi visto che sono in zona perché non andare a cercare qualche libro nuovo o dare una curiosata in un luogo che negli anni è passato da teatro, nel quale ho trascorso tantissime belle serate a luogo di aggregazione per golosi e gastronauti (termine che ancora fatico a capire).
Io lo chiamo ancora teatro Smeraldo, ed in effetti mentre mi siedo ad un tavolino con un bicchiere vino o meglio un calice di Grillo siciliano profumato e limpido, come mi spiega la carinissima ragazza che versa parsimoniosamente e due immancabili mondeghili tipiche polpettine di carne milanesi, detto così molto riduttivo” anzi questo fine settimana devo ricordarmi di recuperare la ricetta storica che conservo da qualche parte e cimentarmi”.
Mi rendo conto che in fondo è ancora un teatro, un moderno teatro di vite, nel tavolino di fianco a me 6 persone che sono alla terza bottiglia di vino allegri e sorridenti chiacchierano a voce alta e trasmettono allegria e gioia di vivere disquisiscono su fiori di zucca fritti e ripieni di ricotta e acciughe, l’istinto sarebbe di andare al loro tavolo e consigliare una trattoria piccolina zona Ponte Milvio a Roma che li prepara al momento e sono da infarto, invece mi faccio contagiare e ne ordino uno anche io… non male.
Con il mio fiore frittosposto lo sguardo è passato al tavolino in fondo, due simpatiche amiche che gli ante gli hanno passati abbondantemente e mi rivedo con la mia BFF tra qualche anno una bella bottiglia di bollicine, tagliere di salumi e formaggi, per la gioia del nostro geriatra.
Il buon senso mi dice che prima di rischiare che qualcuno gentilmente mi mandi a quel paese mi convenga andare a cercare quello per cui sono entrata, un libro da aggiungere alla mia collezione di libri di cucina.
Colpo di scena!
//TODO: Seconda foto
Salgo e scendo i tre piani ma di libri neppure l’ombra, ma come… era un punto fermo per le mie ricerche qui ho sempre trovato tutte le ultime novità in fatto di letture gastronomiche, ma da quanto tempo non venivo? Ci rifletterò domani adesso devo trovare la signorina adatta a cui chiedere… ecco carina e con gli occhiali… la mia vittima.
Mistero risolto crisi dell’editoria meno nuovi titoli e meno interesse per la carta, ormai si trova tutto online, forse era meglio se prendevo il treno…
mi indica comunque un angolino al piano superiore dove qualcosa dovrebbe essere rimasto.
L’entusiasmo mi è un po’ calato e l’angolino in effetti è un po’ triste e non c’è il profumo di carta stampata che tanto amo ma non mi do per vinta e comunque esco con tre libri, i titoli non mi entusiasmano ma sono certa non possederli e poi uno del grande Cracco, investo i miei 18 euro per 3 libri e scappo…
La serata prosegue..
Ormai sono in ballo e quindi proseguo seguendo la scia dell’aperitivo milanese, adesso un bivio Brera o Chinatown?
Il dado è tratto, Chinatown, mi è venuta voglia di ravioli e se non è cambiato nulla ravioleria Sarpi è la mia meta…
Gli ottimi ravioli e una perfetta crêpe salata mi fanno quasi dimenticare la delusione per non aver trovato ciò che cercavo, nuove entusiasmanti letture per alimentare la mia curiosità e la mia gola.
Sono quasi arresa e mi dirigo verso l’hotel dove comunque comincerò a spuntare ricette da provare.
Ma decido di concedermi il secondo calice in un luogo storico ricco di ricordi, punto sicura verso un istituzione milanese da sempre Cantine isola, solo varcare porta da aria di allegra convivialità tutti mangioni e nessun astemio.
Il miracolo
//TODO: terza foto
Calice o bottiglia è la retorica domanda, prima o poi risponderò bottiglia anche se sono sola e mi metterò con loro a scegliere quella che fa per me.
Scelgo calice per questa volta, un franciacorta doppia fermentazione mi spiegano e prendo anche il piattino.
Mentre sono in piedi che cerco il mio angolino ecco che accade il miracolo.
Si libera un posticino proprio a capotavola del tavolo conviviale, tutti vicini vicini e all’angolo una pila di libri bellissimi e odorosi.
Sfogliati, letti toccati da tante mani, da tante storie, da tante vite, macchiati come piace a me da tracce di ricordi.
Una lacrima o un una goccia di vino bianco? Uno schizzo di sangue o un Brunello di montalcino? Rimarò nel dubbio.
Lo sguardo corre veloce ai titoli, ma sento che qualcosa troverò in fondo al pozzo dei desideri.
Lo vedo, dal dorso sembra un bel formato come non si pubblicano quasi più un misto tra fotografia e atlante ma il nome “Arnaldo” mi dice qualcosa… bingo.
Lo estraggo con attenzione ha un bel colore, ed in copertina un uomo con una bella risata, campeggia laterale il titolo ARNALDO clinica gastronomica aggiungo io.
Lo sfoglio leggo qualche paragrafo, è pura storia della nostra bella gastronomia anzi di un tempio della gastronomia
Lo chiudo e so che devo averlo.
L’istinto è quello di chiedere di acquistarlo o portarlo via con me…
Ma in una nostalgica serata milanese magari negherei l’opportunità ad un avventore di emozionarsi e provare la gioia semplice e fanciullesca che provo io adesso.
Trovare un tesoro, cominciare una ricerca e chisà una nuova storia magari.
Chiudo il libro lo ripongo con cura e inizio a chiacchierare, altrimenti che senso ha un tavolo conviviale.
Inutile dirlo il discorso cade su Modena lambruschi e bolliti.
Ma siamo proprio certi che la carta stampata sia passata di moda? A volte un passo indietro porta 10 passi avanti.